Il mistero dei Beati Paoli, mito o storia?

La storia dei Beati Paoli, setta segreta palermitana che lottava contro i soprusi dei potenti, è parte integrante della tradizione locale e nonostante siano passati molti secoli occupa ancora un posto importante nell’immaginario collettivo dei palermitani.

Un alone di mistero avvolge il mito della congrega che, secondo quanto trascritto dal marchese di Villabianca, era composta dai Vendicosi (vendicatori), uomini che alla fine del XII secolo agivano come giustizieri “fai da te”, processando e condannando a morte chi abusava del proprio potere e sottometteva i più deboli.

Secondo alcune ipotesi, il nome della setta proviene da una congregazione di persone religione (“beati”) devote a San Francesco di Paola (“Paoli”). Infatti questi uomini, vestendosi come monaci, passavano inosservati nelle chiese e di giorno apprendevano gli abusi da vendicare durante la notte. La congrega, dopo aver prelevato, incappucciato e processato il colpevole, lo pugnalava a morte e tramite dei passaggi sotterranei riusciva a muoversi in segreto per la città, attraverso i cunicoli che si estendono dalla chiesa di Santa Maria di Gesù alle mura di Porta d’Ossuna.

Il tribunale in cui i Beati Paoli si riunivano era una grotta circolare in cui erano presenti un sedile in pietra ricavato dalla roccia, un pozzo e una nicchia che probabilmente rappresentava uno dei passaggi segreti.

Il covo era immerso nel Capo, mercato storico e folkloristico di Palermo, ed era accessibile da un passaggio all’interno del Palazzo Baldi-Blandano, in Via Beati Paoli (oggi invece è possibile arrivarci dal Vicolo degli Orfani, tramite un piccolo ingresso). Tale grotta faceva parte delle cavità del letto del fiume Papireto e diverse sono le supposizioni riguardo il suo uso nei secoli, si pensa possa essere stata utilizzata per riunioni segrete, per rifugiarsi durante le guerre o per rinfrescarsi durante le calde giornate estive.

Si tratta di avvenimenti storici realmente accaduti? Le fonti da cui provengono le informazioni sulla setta si basano sulle tradizioni orali, quindi tutt’oggi non è chiaro se si tratti di mito o storia.

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